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Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento.

Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento.
Siena dedica una mostra epocale ad una stagione artistica ancora da scoprire.

306 opere in mostra, una ventina di polittici ricostruiti per l’occasione, 22 restauri effettuati, 15 prestiti da collezionisti e dalle più prestigiose istituzioni museali del mondo, nuovi spazi che aprono al pubblico per la prima volta, 10 saggi scritti dai massimi studiosi internazionali della materia, uno straordinario percorso espositivo che porterà il visitatore in 3 diversi ambienti tra i più suggestivi e inediti della città.

Ha aperto i battenti lo scorso 26 marzo – e proseguirà sino al 10 luglio – la mostra curata da Max Seidel “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento” che ha come sede principale il Complesso Museale di Santa Maria della Scala ma che porta il pubblico a godere di itinerari particolari alla scoperta di una Siena che nei primi decenni del Quattrocento visse, parallelamente a Firenze, una straordinaria stagione artistica, che vide il trascorrere dal Gotico al Rinascimento.

Una catena di articolate appendici prolunga la mostra all’esterno del complesso museale. L’accesso al Duomo permette di conoscere il tempio cui furono destinate diverse testimonianze artistiche ammirate nel percorso espositivo; nel vicino Museo dell’Opera è allestita una sezione dedicata alla sopravvivenza del Gotico all’inizio del ‘400. Ed infine si raggiunge il Battistero e qui, sotto la volta affrescata del Vecchietta, si innalza il grandioso Fonte battesimale, monumento per eccellenza della scultura toscana del primo Quattrocento.

Alla scoperta del ‘400 nelle Terre di Siena
Durante l’esposizione alcuni musei, che fanno capo alla Fondazione Musei Senesi, si “metteranno in mostra”: in ciascuno dei sette musei ci saranno postazioni multimediali touch sreen che permetteranno di comprendere il profondo legame fra le oper d’arte e la cultura che le ha prodotte, e scoprire le sorprendenti testimonianze del Quattrocento in viaggio per le Terre di Siena.

I PERCORSI ESPOSITIVI

Siena e Firenze agli inizi del Quattrocento
San Gimignano – Musei civici, Palazzo Comunale, Pinacoteca, Torre Grossa

Il “Revival”
Asciano – Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra Palazzo Corboli

I Santi senesi del Quattrocento
Buonconvento – Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia

La scultura dipinta
Montalcino – Musei di Montalcino, Raccolta Archeologica, Medievale, Moderna

Il sogno di Pio II / Domenico di Niccolò dei Cori
Pienza – Museo Diocesano

Omaggio al Vecchietta
Castiglione d’Orcia – Sala d’Arte San Giovanni

Il Quattrocento senese nella Montepulciano fiorentina
Montepulciano – Museo civico Pinacoteca Crociani

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